Cosa, come e perché

Questa non è una casa editrice, sia chiaro fin da subito. E’ la sezione di East Journal nella quale si pubblica in forma elettronica opere prodotte e/o selezionate dalla redazione della testata giornalistica on-line East Journal registrata presso il Tribunale di Torino (n°4351/11). Il fatto che questi prodotti siano proposti sotto forma di raccolta non ne fa dei libri, quindi non sussiste l’obbligo di deposito legale né di codificzione Isbn. Saranno invece pubblicate gerenza e colophon, come da obblighi legali. Tutti i prodotti sono concessi gratuitamente, scaricabili in pdf o consultabili on-line, restando fedeli all’idea – già della testata – che conoscenza e cultura debbano diffondersi senza limiti né censure. I contenuti sono quindi tutti riproducibili indicando autore e testata, purché non a fini commerciali o per opere derivate, come da licenza. East Journal edizioni si articola in due aree, quella del magazine e quella degli e-book.

I magazine di East Journal sono riviste, a cadenza irregolare, che raccolgono articoli e analisi di più ampio respiro rispetto ai contenuti dell’on-line, pur mantenendo fede alla linea editoriale della testata. Accanto ai magazine ci sono i quaderni speciali, brevi elaborati giornalistici monografici.

Gli e-book, che intendono coniugare brevità con approfondimento, fruibilità con esattezza, si dividono in tre collane.

1) imago, è la collana di fotogiornalismo. Brevi testi accompagnano una selezione di fotografie ad illustrare un argomento specifico. Trattandosi di giornalismo, e non di arte fotografica, le istantanee sono schiette, poco o nulla eleborate al computer, in modo da restituire con nitidezza la realtà che raccontano.

2) (as)saggi, è la collana di saggistica. Economia, diritto, letteratura, sociologia, politica. Non si pensi a tomi d’accademica possanza, quanto a brevi approfondimenti su temi specifici utili sia per chi non conosce l’argomento n questione, sia per coloro che invece cercano informazioni dettagliate. Tenere insieme i due aspetti, quello della fruibilità e dell’approfondimento, è la scommessa della collana.

3) svjek, è la collana di narrativa. Romanzi brevi, fulminei racconti, originali e ironici come il buon soldato di Hasek, cui la collana è dedicata. Piccoli  volumetti raccolti anche tra i lettori di East Journal.

MAGAZINE: numerotre. Marzo 2012

Walking on the east side

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East Journal festeggia il suo secondo compleanno compiendo uno sforzo in più che speriamo sia gradito dai lettori, un regalo che noi facciamo a voi. E’ il terzo numero della nostra rivista. La Romania, dalla rivoluzione del 1989 alla rivolta del 2012; le elezioni in Russia; le strategie energetiche dal gas all’atomo; la Bosnia ancora divisa, ecco i temi trattati in questo numero. Settanta pagine completamente gratis, scaricabili in formato pdf o consultabili on-line. Qui di seguito l’indice. Se vi piace, diffondete. Aiutateci a farci conoscere. Continua a leggere…

SVEJK: Il Pellegrino e altre storie senza lieto fine

titolo: Il Pellegrino e altre storie senza lieto fine
autore: Kaspar Hauser
argomento: Letteratura

Il pellegrino e altre storie senza lieto fine

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Con questa raccolta di poems, Kaspar Hauser cerca di restituire, attraverso la poesia, un’immagine (metaforica e allegorica) del proprio tempo malato. Un tempo che anche il nostro, quotidiano, banale ed atroce. E lo fa con una raccolta poematica che, senza soluzioni consolatorie, si concentra su storie senza lieto fine. Storie comuni, urbane, fatte di solitudini, diversità, emarginazioni, che infine assumono una dimensione astorica a testimoniare l’impossibilità della felicità. Senza mai perdere il realismo né scadere nel poetichese, l’autore delinea un concetto di poesia che si lega alla rappresentazione del presente: un presente astorico, un tempo uguale in ogni tempo, ovvero il tempo dell’umana pena, della malattia, della perdita di Dio, dell’amore e della solitudine. Un tempo presente, a tratti concreto, che non si appiattisce sull’attualità e che non pretende di dare interpretazioni o lezioni. Una poesia “di retroguardia” contro le troppe avanguardie che si sono pavidamente ubriacate del futuro. Una raccolta che non ci aspettiamo raccolga molti lettori né grandi successi ma che era giusto tentare di proporre, così, un po’ in sordina, un po’ nascosta, come pure il suo autore.

(AS)SAGGI: Nella mente di Marte

titolo: Nella mente di Marte, riflessioni sul concetto contemporaneo di guerra giusta
autore: Silvia Padrini
argomento: Filosofia politica
Nella mente di Marte

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Pubblichiamo il quarto e-book della nostra collana (as)saggi. Una collana di saggistica che propone agilissimi testi pur senza rinunciare alla precisione e all’approfondimento. Così è questo “Nella mente di Marte”, una riflessione sul concetto contemporaneo di guerra giusta. Come scrive l’autrice, Silvia Padrini, negli ultimi decenni si sono affacciate allo scenario mondiale alcune tipologie di guerra del tutto nuove.

I loro nomi rimbalzano a ritmi alterni nelle casse di risonanza dei mass-media: guerra al terrorismo, guerra preventiva, guerra per la democrazia e intervento umanitario. Questo e-book nasce proprio con l’intenzione di offrire una visione panoramica dell’aspetto assunto dalla guerra oggi: nella teoria, nella politica, nell’immaginario collettivo, nella pratica. Si affronta in particolare l’intervento bellico cosiddetto “umanitario“. Questo perché esso è una fattispecie di conflitto “nuova”, che, pur essendo un evento bellico in tutto e per tutto, si sostanzia dell’impegno continuo per evitare ogni riferimento a termini come “guerra”, “armi” o “vittime”. Inoltre presuppone giustificazioni morali del tutto peculiari.

Attraverso il costante riferimento alla filosofia politica e al diritto internazionale, nonché analizzando la natura dell’intervento italiano nel conflitto kosovaro, Silvia Padrini si addentra nelle pieghe del moderno concetto di guerra giusta. Nella mente di Marte, appunto, il dio armato che oggi sembra ostaggio di una maschera democratica dietro cui si celano logiche di potenza che paiono assai distanti da qualsiasi reale umanitarismo.

IMAGO: L’underground figurativo di Pavel Zajíček

titoloL’underground figurativo di Pavel Zajíček

autore: Petra Veselà

argomento: Arte

l'arte underground di Pavel Zajíček

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Con questo e-book mettiamo un secondo tassello alla collana imago, la collana di fotogiornalismo e fotografia che questa volta si ibrida con l’arte figurativa contemporanea grazie a Petra Veselà che propone una serie di opere dell’artista underground praghese Pavel Zajíček. Il termine underground viene applicato alla cultura alternativa della ex Cecoslovacchia solo negli anni sessanta, allo scopo di dare un senso e un nome a tutto quel movimento culturale che si trovava in un certo senso già nell’illegalità, spinto ai margini della realtà totalitaria.

Il linguaggio e l’espressione dell’underground ceco era, ed è, poetico-musicale, idealistico e per certi tratti romantico, quasi utopistico. Questo linguaggio è ancora vivo: non è mai scomparso, anche se fortemente schiacciato dalle forze totalitarie e, quindi, rappresenta una conquista ampia e duratura, una sfida importante alla cultura dominante. Continua a leggere…

IMAGO: Medjugorie, il “virgin megastore” tra storia e fede

titoloMedjugorie, il “virgin megastore” tra storia e fede

autore: Federico Carlini (foto e testo), Matteo Zola (testo)

argomento: Religione e guerra

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Foto: Federico Carlini

Testo: Federico Carlini e Matteo Zola

Una città che vive sul turismo religioso, tra auto di lusso, alberghi in costruzione, devozione carismatica e collettiva, foto ricordo, statuette delle madonna e scarpe da ginnastica. Una città che è più di un controverso luogo religioso. Međugorje è un crocevia della Storia e dei tempi, laboratorio del nazionalismo, teatro di guerra, mèta di pellegrinaggio e sancta sanctorum del consumismo.

Questo intrico di significati, reali e simbolici, è oggetto di questo e-book fotogiornalistico: le immagini raccontano le contraddizioni di un luogo di culto che, ispirato alla lezione pauperistica francescana, si presenta come un opulente “megastore” religioso con un lusso introvabile nel resto della Bosnia Erzegovina. Un luogo mèta, però, di migliaia di sinceri pellegrini devoti che ogni anno si recano tra i sassi dell’Erzegovina alla ricerca del segreto mariano.

Il testo scritto si sofferma invece sulla nascita di Medjugorie, indagando come il fenomeno delle visioni si intrecci con vicende legate al contrasto tra francescani e diocesi, diventando poi simbolo della rinascita nazionalistica croata durante la guerra degli anni Novanta.

Prezzo: 0.00 € (tutti i nostri libri sono rilasciati gratuitamente, se volete abbonarvi leggete qui oppure consultate il nostro catalogo)

SVEJK: La sabbia sa di marzapane

titolo: La sabbia sa di marzapane
autori: Gaetano Veninata, Moises Di Sante
argomento: narrativa

La sabbia sa di marzapane

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Con La sabbia sa di marzapane, di Gaetano Veninata e Moises Di Sante, è un racconto ispirato al genere cyber punk ma declinato alla lezione della migliore letteratura italiana. Un racconto raffinato che ricorda, nelle atmosfere, il Neuromante di William Gibson come i post-apocalittici di London e Matheson. E’ però un racconto intessuto di poesia, fiori, malattia, capace di immaginare luoghi e personaggi tra l’inquietante e il grottesco.

Saltando a piè pari la prefazione, che va sempre letta per ultima, vi consigliamo di addentare il primo capitoletto: poche decine di righe e difficilmente abbandonerete la lettura. Provare per credere.

Prezzo: 0.00 € (tutti i nostri libri sono rilasciati gratuitamente, se volete abbonarvi leggete qui oppure consultate il nostro catalogo)

(AS)SAGGI: Croazia, un romanzo criminale. Mafia e politica croata dal 1991 ad oggi

titolo: Croazia, un romanzo criminale. Mafia e politica dal 1991 ad oggi

autore: Matteo Zola, Gaetano Veninata (con un intervento di Marco Di Blas e un’intervista a Francesco Strazzari)

argomento: giornalismo

CROAZIA: Romanzo criminale

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La Croazia sta per ultimare il suo percorso d’adesione all’Unione Europea, un grande risulato per Zagabria e per Bruxelles. Le contraddizioni dell’adesione croata, inizialmente prevista per il 2007 e rinviata fino al 2013, sono però molte. L’attuale classe dirigente del partito di governo, Hdz (partito democratico), è composta in buona misura dagli stessi uomini che ad inizio anni Novanta si spesero per l’indipendenza croata. L’Hdz è il partito fondato da Franjo Tudjman, eroe della patria per i croati, criminale di guerra per la giustizia internazionale. In questi vent’anni di potere l’Hdz ha gestito la guerra, il dopoguerra e la stabilizzazione democratica sempre nello stesso modo. Un modo criminale. (continua) Continua a leggere…

(AS)SAGGI: Romania. La minoranza ungherese in Transilvania

titolo: Romania. La minoranza ungherese in Transilvania

autore: Silvia Biasutti

argomento: Sociologia

 

Romania: la minoranza ungherese in Transilvania

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Dopo la Prima Guerra Mondiale il Trattato di Trianon del 1920 ha assegnato alla Romania alcuni territori dell’antico Regno d’Ungheria, tra cui la Transilvania. Il passaggio, oltre a sconvolgere la popolazione, segna l’inizio di una diffusa “pulizia etnica”, fatta di discriminazioni piccole e grandi. A dispetto della sua appartenenza naturale al territorio e nonostante l’esistenza di un programma europeo che incentiva la cooperazione transfrontaliera ungaro-romena, la minoranza ungherese in Romania ha vissuto anni molto difficili e ancora oggi subisce spesso un trattamento da ospite indesiderato. Dal canto loro gli ungheresi di Translvania, superati gli anni bui del regime di Ceausescu, riscoprono oggi un nazionalismo che preoccupa Bucarest. L’autonomia (alcuni dicono “indipendenza”) della Translvania è all’ordine del giorno nella politica romena post-comunista. Silvia Biasutti ci racconta, in modo semplice ed esaustivo, la storia di questa minoranza cercando infine di delineare una soluzione alternativa al conflitto perenne e alle retoriche di divisione.

INDICE:

Qui di seguito l’indice dell’opera…

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IMAGO: Russia, il modello putiniano di fabbrica del consenso

titolo: Il modello putiniano di fabbrica del consenso

autore: Mauro Proni

argomento: Attualità politica

Russia, il modello putiniano di fabbrica del consenso

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Il 9 maggio di ogni anno a Mosca si celebra il Den’ Pobedy, altrimenti detto “giorno della vittoria” con una gigantesca parata militare che attraversa le principali arterie cittadine fino ad arrivare in piazza Rossa, per sfilare davanti al palco delle autorità. E quest’anno non è stato da meno. Il Den’ Pobedy non è altro che la versione russa del nostrano 25 aprile, giorno in cui, in Italia, celebriamo in modo ben più dimesso, per non dire disinteressato, la liberazione dall’occupazione nazista e la fine della seconda guerra mondiale. Solo che a Mosca lo fanno meglio: carri armati, lanciamissili e blindati di ogni sorta, vecchi e nuovi, che solcano le strade tra ali di folla festante da noi non se ne sono mai visti. E’ inopportuno? Forse sì, forse no, ma dietro alla celebrazione del 9 maggio a Mosca c’è una strategia mediatica ben preciso che va bel oltre l’innocente carnevalata per bambini, come qualcuno potrebbe pensare. (continua a leggere l’e-book cliccando sulla copertina)

MAGAZINE: numerozero. Dicembre 2010

“Qu’est ce que c’est?”

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Il primo numero del magazine di East Journal. Ben ottanta pagine di reportage, rubriche, approfondimenti e dossier, contributi nuovi East Journal chiude così un 2010 che vi ha visto sempre di più, lettori e appassionati, che ci aiutate a portare avanti il nostro progetto.

Questo numerozero si occupa di quasi tutti i Paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica. Inizia con un approfondimento sull’estrema destra in Serbia, passa poi ad analizzare i caratteri e la storia dell’Islam bosniaco, fino a un dossier sulla libertà di stampa in Russia, con interviste a Vera Politkovskaja (figlia della giornalista uccisa) e Luke Harding, corrispondente del Guardian a Mosca. Un reportage da Cipro analizza lo stato dell’arte nell’isola divisa dal muro a pochi mesi dalle elezioni parlamentari di maggio prossimo. Non manca l’economia, con un’analisi sul futuro dell’euro in questa Europa in crisi, né la cultura, con rassegne di mostre e un approfondimento sulla figura del poeta polacco Miron Bialosewski. E poi ancora politica della Repubblica Ceca, osservazioni sull’immigrazione romena in Italia, interviste e fotografie. E altro ancora.

SOMMARIO:

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  • (as)saggi

    collana saggistica

  • svejk

    collana narrativa

  • imago

    collana fotogiornalismo

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